I GAMER PROFESSIONISTI VERSO LE OLIMPIADI: GRAZIE A PELLE AZZURRA

La Pelle Azzurra è un progetto che mira a preparare fisicamente e psicologicamente gli atleti azzurri per le prossime Olimpiadi di Tokyo 2020: videogiocatori professionisti compresi.

Gli esports non hanno ancora un posto assegnato alle Olimpiadi, nonostante i segnali portino in questa direzione. Prima o poi, in un tempo indefinito, è chiaro che anche i videogiocatori professionisti avranno l’occasione di rappresentare la propria nazione ai Giochi. Nell’attesa arriva l’iniziativa di Pelle Azzurra, progetto che mira a preparare fisicamente, e ancora più sotto il profilo mentale, gli atleti azzurri che affronteranno le prossime quattro Olimpiadi.

È un progetto nato dall’idea di due figure conosciute a livello nazionale: Sara Haeuptli Nguyen e Alessandro Melchionna, coach professionisti e responsabili di relazioni di gruppo. L’obiettivo è aiutare gli atleti nella loro crescita personale e professionale verso i Giochi, superando le barriere fisiche, economiche e di opportunità per ogni tipo di atleta: olimpici e paralimpici. Già da quest’anno ci sarà una novità: perché insieme agli atleti tradizionali faranno la loro comparsa nel progetto anche quelli che loro chiamano esporters, ovvero i videogiocatori professionisti.

Alessandro Melchionna ha spiegato il perché di questa decisione: “Abbiamo deciso di accogliere gli esports dopo l’apertura, anche se timida, del CIO che si è concentrata principalmente sui cyber atleti, piuttosto che sui videogiochi: riconoscendone la possibilità di trattarli parimenti agli atleti tradizionali per impegno, sacrificio, attività d’allenamento. Poiché noi ci occupiamo principalmente delle persone ci è sembrato quasi naturale includere nel nostro progetto anche gli esporters.”

Il progetto prevede l’utilizzo di un metodo innovativo, un modello che integra coaching, tecniche di miglioramento e potenziamento dei talenti, strumenti di scelta autonoma, gestione di gruppi, gestione dei conflitti, counseling, intelligenza emotiva e qualità. Un’opportunità che per 109 atleti sarà totalmente gratuito grazie alle borse di studio previste dal progetto, come sottolinea Sara Haeuptli Nguyen: “Abbiamo la possibilità di accogliere tra noi 109 atleti senza alcuna barriera e in modo gratuito. 50 saranno atleti olimpici, 50 paraolimpici e 9 esporters: tutti avranno accesso in modo gratuito a tutte le attività di coaching e preparazione: un’attività che non si fermerà solo alle Olimpiadi ma proseguirà per tutto il 2020.”

Come si può partecipare? “Gli atleti stessi possono candidarsi sul sito in maniera del tutto autonoma ma ovviamente accetteremo anche segnalazioni da enti o aziende. Analizzeremo ogni candidatura con scrupolosa attenzione e dedizione: siamo alla ricerca non tanto dei migliori giocatori già affermati, quanto di quelli con maggior talento e che, soprattutto, abbiano una grande motivazione dalla loro che li spinga a crescere ancora sotto il profilo mentale e delle prestazioni.”